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Gianfranco ONORATO nasce a La Maddalena il
19/10/1952, in un'isola, dice lui che non cambierebbe con nessun altro posto al mondo. Sin da giovane età dimostra interesse per tutti gli sport, e un po' come tutti i ragazzi della sua eta' inizia a tirare i primi calci al pallone alle elementari. Entra nelle giovanili del Palau, dove militerà per cinque anni, arrivando a conquistare, nel torneo di eccellenza regionale, il posto in prima squadra. Successivamente si trasferisce in una delle due squadre della sua città: il Maddalena, ricoprendo il ruolo di Capitano, disputando diversi campionati , e ottenendo anche un'importante promozione. Parallelamente all'attività calcistica, Gianfranco, con la sua inesauribile energia, partecipa rappresentando l'istituto in cui studia (il tecnico nautico La Maddalena), ai campionati studenteschi di pallavolo, vincendo il titolo provinciale; gareggia anche a diverse corse di fondo, (che si disputano allo Stadio dei Pini a Sassari) ottenendo buoni piazzamenti, nella specialità "sessanta ostacoli". |
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Nel periodo estivo si dà sempre da fare per rimediare un lavoro
che possa metterlo in condizione di soddisfare le sue piccole ambizioni personali, ma
questo non gli impedisce di trovare il tempo di andarsene in giro con la sua barchetta a
vela o di immergersi nei meravigliosi fondali che circondano l'Arcipelago. Gioniate interminabili, passate sul campo di calcio, in palestra, o al mare, che sicuramente lo distolgono dallo studio delle materie scolastiche. Intanto matura la più logica delle idee, dopo il diploma iscriversi alla Farnesina, all'epoca l'Istituto Superinre di educazione fisica. Jeff (è così che lo chiamano gli amici) ci prova con entusiasmo, si guadagna una segnalazinne di merito da parte del Prof. URBANI, allenatore della Nazionale Azzurra, nella prova di volteggio al cavallo e nelle parallele, ma il numero dei partecipanti è altissimo, e i posti a disposizione pochissimi, in un'epoca in cui l'unica cosa che conta è l'essere figlio di papà. |
| L'esito
è negativo, ma Jeff non demorde e medita di riprovare l'anno dopo ad Urbino dove
apriranno un nuovo Istituto. Questo purtroppo rimarrà solo un progetto, perchè nel Maggio del 1976 in un bellissimo pomeriggio di sole, mentre Ra in sella della sua stupenda MV Augusta 350, un'automobilista distratto lo investiva. Jeff salva la vita, (lui dice perchè il Buon Dio non voleva troppa confusione lassù) ma perde totalmente l'uso di un braccio, parzialmente quello di una gamba e definitivamente i sogni che accarezzava. Trascorrono molti mesi dedicati a lunghe degenze e continui viaggi, alimentati dalla speranza che il suo braccio addormentato un giorno si potesse finalmente svegliare. Gianfranco dopo una logica e legittima pausa di riflessione, con l'amore e l'aiuto determinante di tutte le persone chi gli stanno vicino reagisce crescendo giorno dopo giorno, attraverso grandi e piccoli episodi, riconquistando fiducia in se stesso. |
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